Già che per l'ultima chemio ho avuto l'onore di essere visitata da Mme o Mlle Deau-Fischer, l'unico medico in cui posso serenamente riporre la mia fiducia, ne ho approfittato per fare un paio di domande. Per ridurre la mia colazione in pillole, tipo.
"Posso smettere con l'anticoagulante?"
"No. Tra quindici giorni."
"Di farmi punzecchiare per le analisi del sangue?"
"Bé...sì. Fino al mese prossimo, almeno. Ma prima del prossimo controllo, oltre allo scanner, dovrai fare analisi respiratorie, cardiologiche e ormonali. Eccoti qualche prescrizione."
"Ehm. Sì, grazie. Senta, ma posso smettere con la pillola?"
"Tra quindici giorni. Se la tua ginecologa è d'accordo." Ok. Prendere appuntamento con la ginecologa.
"Posso andare dal dentista?"
"Il mese prossimo." Prendere appuntamento col dentista.
"Tra quanto passeranno gli effetti collaterali?"
"Sei mesi. (EHHHHHHHHHHHH???) Soprattutto quelli neurologici."
EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH???
"Tra quanto posso farmi togliere il port?"
"Due anni. (EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH???). A meno che non ti dia particolarmente fastidio."
"Bè, no, per quello no. Non è che mi piaccia molto però. Ma per cosa dovrebbe infastidirmi esattamente?!"
"Bé...se giochi a squash o pratichi il polo."
"Ahhhh. No. Direi di no. Passiamo oltre. L'insonnia e il sonno disturbato impiegheranno molto a sparire?"
"Non saprei...non c'entrano niente con la chemio..."